Rassegna Stampa

 
28 dicembre 2009

Villa de Puppi sulla Guida Gambero Rosso 2009

La Guida del Gambero Rosso 2009 scrive a proposito dell’etichetta “Villa de Puppi”:

L’azienda appartiene alla famiglia dei conti de Puppi da molte generazioni. Di origine toscana i de Puppi discendono dalla celebre famiglia dei conti Guidi, signori di Poppi, nel Casentino. liattuale proprietario e il conte Luigi de Puppi ma la gestione è affidata ai suoi due figli. Caterina, che sta per laurearsi in Biologia, segue l’azienda a tutto tondo non disdegnando il lavoro in campagna. ll fratello Valfredo, fresco di laurea in Economia e Commercio, è addetto alle relazioni esterne.

Gran parte dei vigneti circondano la villa padronale a Moimacco, dove è situata anche la cantina, ma la proprietà comprende altri 10 ettari sulle colline di Rosazzo, nei Colli Orientali del Friuli. In cantina i due baldi giovani si sono affidati alla competenza enologica di Marco Pecchiari, mentre in vigna godono della consulenza di Pierpaolo Sirch. Sono in buone mani dunque, e i risultati si vedono. Il Taj Blanc ‘08, prodotto con uve friulano, si è ripetuto ad altissimo livello, è ricchissimo di aromi ed ha una beva facile e succosa. Lo Chardonnay Cate ‘07 e ricco di note boisé, e lascia al palato ricordi di frutti tropicali e caffe.

 
23 dicembre 2009

Villa de Puppi su Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010

L’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010 di Luca Maroni scrive a proposito dell’etichetta “Villa de Puppi”:

L’Azienda agricola appartiene dal 1808 ai de Puppi, un’antica famiglia proveniente da un ramo della celebre dinastia dei Conti Guidi espulsi da Firenze ed insediatisi ad Aquileia all’inizio del 1300. La proprietà è suddivisa in due corpi, uno di circa 10 ettari nelle colline di Rosazzo e uno di circa 20 ettari presso Moimacco dove sorge la Villa di proprietà della famiglia e, dove è situata anche la cantina di produzione.

Performance di assoluto rilievo da Villa de Puppi, un bicchiere cresciuto ad un raro tasso di innalzamento qualitativo complessivo. Frutto in pressochè tutte le etichette, con suadenza e nitidezza enologica operativa complessiva nettamente sopra alla media della regione. Lo Chardonnay 2008 per la suadenza del gusto, il Taj blanc 2008 per l’immediata piacevolezza di beva, il Pinot Grigio 2008 per la rara pulizia dei suoi profumi. Le note migliori dei rossi provengono invece dal Merlot 2007 quanto a intensità e speziosità, dal Cabernet 2007 quanto a suadenza del gusto, dal Refosco Cate 2007 quanto a contemporanee ricchezza e morbidezza. Il vino dell’assaggio è il Sauvignon 2008: pochissimi quest’anno non solo nella regione, i campioni della sua eccezionale, pollinare integrità aromatica. Performance splendida di cantina su un’uva di base comunque in turgore, regina. Chapeau.

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22 aprile 2009

Villa de Puppi sulla Guida Gambero Rosso 2008

La Guida del Gambero Rosso 2008 scrive a proposito dell’etichetta “Villa de Puppi”:

Luigi de Puppi è uno dei dirigenti industriali e finanziari tra i più conosciuti in italia e possiede un’azienda vitivinicola di 30 attari, per due terzi a ridosso della cantina che, sotto la direzione del giovane figlio Valfredo, viene sistemata e potenziata. I collaboratori individuati sono fra i migliori del Friuli enologico [...].
Con tali supporti si spiega facilmente la rapida crescita qualitativa di questa azienda che, di fatto, è ripartita solo nel 2004. Una citazione merita anche Caterina, sorella di Valfredo e sua entusiasta collboratrice. Il vino che fin dal primo assaggio ci aveva impressionato è stato il Sauvignon: intenso, con sentori di sambuco e peperone, polposo, sapido, ampio, lungo. Il Taj Blanc è un tocai friulano in purezza, di struttura impressionante per un vino di pianura, con una ricchezza glicerica che può farlo apparire morbido. L’eleganza, tratto comune dei vini di Villa de Puppi, è ben presente anche nel cremoso e fresco Chardonnay.

 
30 gennaio 2009

Villa de Puppi sulla Guida Duemilavini - AIS 2008

La Guida Duemilavini dell’Associazione Italiana Sommerlier, edizione 2008, scrive a proposito dell’Etichetta Villa de Puppi:

Valfredo e Caterina de Puppi stanno meritatamente raccogliendo i primi frutti del loro lavoro. Lo scorso anno mettemmo in evidenza come ci fossero tutte le premesse per un salto di qualità. Ed il salto di qualità lo abbiamo percepito. Nonostante non abbiamo potuto ancora degustare  i vini maturati in legno (per la scelta di prolungarne il periodo di affinamento in bottiglia), quelli della linea base hanno una marcia in più rispetto a quelli dell’annata precedente e inoltre sono proposti ad un prezzo davvero favorevole. Il Taj Blanc, così hanno chiamato il loro Tocai, ha carica aromatica e piacevolezza sorprendenti.